Francesco Battista

riserva

Francesco e Battista Bariselli rappresentano la seconda generazione della famiglia e sono artefici, tra gli anni ’70 e ’80, di un esteso e lungimirante progetto di innovazione legato al territorio Franciacorta che, proprio in quegli anni, iniziava ad esprimere la propria unicità. In quel tempo Gian Mario, accanto al padre Francesco e allo zio, assiste alla nascita del meraviglioso percorso che sarebbe diventato, di lì a pochi anni, la sua ragion d’essere e che prosegue oggi con la stessa energia e spirito di innovazione. La riserva Francesco Battista è un omaggio alla passione di questi due grandi uomini. Un prestigioso Franciacorta, equilibrato e di grande struttura, che racconta il legame tra passato e futuro.

Nicola Bonera, migliore sommelier d’Italia 2010, che ha degustato il vino in anteprima, l’ha paragonato Giano, dio romano degli inizi, poiché capace di guardare passato e futuro, proprio come la riserva “Francesco Battista che simboleggia il suo passato volgendo lo sguardo al futuro. 

Vendemmia

2° decade di settembre

1970

Sboccatura

Inverno

1970

Uvaggio

Chardonnay

0 %

Uvaggio

Pinot Nero

0 %

Affinamento

Mesi

0

Produzione

Bottiglie numerate

1000

Una sorpresa per la vista

Modellato con la terra delle nostre vigne e reso immutabile dall’azione del fuoco, il sigillo presente sulla nuova confezione è un oggetto simbolico. Terra cotta per rimarcare l’autenticità di una famiglia che vive nella zona da generazioni e da oltre un secolo ama e cura il territorio alimentandosi dei suoi frutti.

Passato e futuro si fondono nella torsione dinamica del prezioso involucro stampato 3D.

L’oggetto è composto da un sistema a campana con piedistallo in legno. La capsula a vista, incastonata nella parte superiore della pregiata confezione, è un tratto distintivo della speciale Riserva Francesco Battista. Questo cofanetto di carattere scultoreo è un oggetto del desiderio da esporre ed osservare. La sua forma seducente appare diversa da ogni angolazione la si guardi.

Il sigillo è un oggetto simbolico, modellato con la terra delle nostre vigne e reso immutabile dall’azione del fuoco. Terra cotta per rimarcare l’autenticità di una famiglia che vive nella zona da generazioni e da oltre un secolo ama e cura il territorio alimentandosi dei suoi frutti.